Categorie: Oristano

Mauro Secci: Il Latte sotto i 60 centesimi? Un disastro per il Settore Ovicaprino

Mauro Secci: Il Latte sotto i 60 centesimi? Un disastro per il Settore Ovicaprino.

Mauro Secci di EPI Sardegna

Laconi – Mauro Secci, coordinatore di Energie PER l’Italia per la Provincia di Oristano, candidato alle prossime elezioni regionali, tecnico accreditato del Centro Studi Agricoli della Sardegna ha raccolto i malumori, le ansie e i disagi del settore ovicaprino, che vede i suoi prodotti completamente in balia dei mercati, con prezzi che non coprono neanche le spese di produzione.
“Il CSA della Sardegna”, denuncia Secci, “aveva già paventato questa disastrosa situazione diversi mesi fa, cosa che è stata completamente ignorata dall’assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale Pier Luigi Caria e dalla giunta tutta e nonostante i ripetuti appelli, è scivolata rovinosamente fino ad oggi”.
Già a Luglio si avevano i dati delle produzioni di Pecorino Romano, appurando un esubero di 100.000 quintali.
Come tutti sapiamo il prezzo del latte ovino è stabilito in funzione al prezzo di questo formaggio, e per la legge di mercato, con una domanda costante, un’offerta molto forte fa calare i prezzi.
La soluzione per fare fronte a questa situazione sarebbe quella di bilanciare 16 milioni di euro, per togliere dal mercato un grosso quantitativo di pecorino, da destinare alle fasce meno abbienti. Cosa che normalmente si fa anche per un altro famoso formaggio: il Grana Padano.
Tra l’altro, perché si riesca a contenere meglio queste sovrapproduzioni è necessario modificare il disciplinare del Pecorino Romano, portando la multa per la sovrapproduzione ad un euro al kg.
Altresì, sottolinea Secci, “sarebbe necessario togliere i blocchi per gli insoluti ed arretrati INPS in modo da permettere agli allevatori di poter percepire le integrazioni al reddito, dando un minimo di ossigeno al settore.
L’angosciante situazione trova le sue radici in una politica assente e menefreghista che nonostante la situazione sia sotto gli occhi di tutti e l’assessorato sia stato sollecitato più volte dal Centro Studi Agricoli nulla è stato fatto.
Una buona politica promuoverebbe la ricerca di nuovi prodotti lattiero-caseari, o anche di qualsiasi altro derivato del latte, in modo da limitare il più possibile la produzione di Pecorino Romano; bisognerebbe togliere grossi quantativi di latte ovicaprino, o invogliare a produrre meno”.
Nelle zone collinari e montane, dove è costoso produrre il latte, si dovrebbe spingere sul cambio di allevamento, magari passare a quello bovino da carne, promuovendo le razze specializzate che trovano facilmente collocazione nel mercato come i vitelli da ristallo. Per portare l’attenzione dell’allevatore in questa direzione occorrebbe ripristinare il premio vacca nutrice, dando a bovino 4/500 euro (ad esempio per razze specializzate come limousine o charolaise ).
Togliere latte dal mercato sarebbe possibile e lo si è fatto vendendo latte un pò dappertutto. Purtroppo il fallimento di una S.p.a. casearia ha compromesso il collocamento fuori Sardegna di un grosso quantitativo di latte. La stessa ha lasciato numerosi debiti complicando ulteriormente la vita di numerosi allevatori. E’ stato chiesto all’assessorato di acquistare questo debito, che avrebbe comunque riavuto alla liquidadazione della S.p.a., ma questa soluzione non è stata accolta, come se il problema non riguardasse la politica.
“Si ricordi”, continua Secci, “della famosa legge europea dei terreni a riposo: questa fu una soluzione promossa dall’ Ue per ridurre le produzioni di grano, perchè conveniva di più pagare per non produrre, che gestire gli eccessi”.
Secci sottolinea il fatto che le soluzioni al problema ci sono, solo che una politica distratta, assente e menefreghista sta affossando il settore trainante, con tutte le sue conseguenze e ripercussioni, con uno spopolamento dovuto alla mancanza di lavoro.
“Quest’anno, se non si interviene nell’immediato, il prezzo del latte potrebbe scendere sotto i 60 centesimi, il che creerebbe una situazione disastrosa”, conclude Mauro Secci, coordinatore di Energie PER l’Italia per la Provincia di Oristano, tecnico del “Centro Studi Agricoli” e candidato alle prossime elezioni regionali.

Ufficio Stampa Epi Sardegna

Condividi

Articoli Recenti

Stefano Parisi nomina Tore Piana responsabile del comitato esecutivo nazionale di EPI

Stefano Parisi nomina Tore Piana responsabile del comitato esecutivo nazionale di EPI. TORE PIANA - NOMINATO AI VERTICI NAZIONALI CON… Read More

2 mesi fa

Energie PER l’Italia: azzerato il Coordinamento di Alghero

ENERGIE PER L’ITALIA, AZZERATO IL COORDINAMENTO DI ALGHERO. MARCO DI GANGI DA OGGI NON RAPPRESENTA EPI , AFFIDATA ALLA COORDINATRICE… Read More

2 mesi fa

Comunali Sassari: Energie PER l’Italia sarà presente

COMUNALI SASSARI – IL SIMBOLO GIALLO DI ENERGIE PER L’ITALIA SARDEGNA, SARA’ PRESENTE ALLE ELEZIONI COMUNALI DI SASSARI , ALLEATI… Read More

3 mesi fa

EPI SARDEGNA : soddisfazione per la vittoria alle elezioni regionali

EPI SARDEGNA – SODDISFAZIONE PER AVER CONTRIBUITO ALLA VITTORIA DELLE ELEZIONI REGIONALI DELLA COALIZIONE DI CENTRO DESTRA SARDISTA E AUTONOMISTA… Read More

3 mesi fa

Presentazione dei candidati del Collegio di Sassari – Video

Lunedì 4 Febbraio, nella sala interna del Cafe Moliendo in Viale Trento a Sassari, il Coordinatore Regionale Tore Piana ha… Read More

4 mesi fa

Comunicazione della segreteria regionale

All'attenzione di tutti i candidati della lista di Energie PER l'Italia Sardegna, PLI, ALI, PRI, questa segreteria regionale, a seguito… Read More

4 mesi fa

Questo sito usa cookies